domenica 7 aprile 2013

2a regola: tira fuori tutto

Ho avuto problemi economici (come un sacco di gente in questo periodo).
Vivevo con mia madre, la mia sorella gemella e la mia sorellina in una casa dove non siamo più riuscite a pagare l'affitto per circa un anno. Riuscire a rimanere in piedi in un nucleo così grande e a badare l'una all'altra sembrava affossarci sempre di più, così ci siamo divise.  Per un sacco di anni abbiamo vissuto di stenti, di paura, di fame, di rabbia verso una società che non ti aiuta. Siamo andate diverse volte alla Caritas a chiedere del cibo, dei vestiti, aiuto. Nulla è stato facile, nulla è stato scontato. Ma siamo state forti.

Ho vissuto tutta la vita con mia madre, mia sorella, e la mia sorellina quando è nata. Mi sono trasferita un sacco di volte, non ho legami con i posti o con la gente. Il mio unico mondo, la mia unica costante, era la mia famiglia. Quando ci siamo separate è stata dura, è stata davvero dura, perché non avevo mai immaginato una vita senza di loro, non gliene avevo mai dato un significato.
Pensavo che quella fosse già la difficoltà maggiore che la vita mi presentava (certo, la prima, ma di certo la decisiva nel mio passaggio da ragazza a giovane adulta)...ma non mi aspettavo un'ulteriore separazione.
Il mio ragazzo con il quale stavo da tre mesi, il mio primo ragazzo, aveva deciso che, il peso dei suoi problemi e delle responsabilità che gli portavo decidendo di andare a vivere nel suo stesso paese, fosse un cambiamento troppo forte nella sua vita. Così ha mollato, a una settimana dal mio cambio di vita.
Non ho mai chiesto una mano, non ho mai chiesto aiuto di denaro, con la ricerca di un lavoro o di una casa. Nella vita non ho mai chiesto niente. Non mi aspettavo altro che un abbraccio nel momento in cui avrei salutato con la mano l'auto di mia madre piena delle sue cose e dei ricordi e con la sorellina che si allontanava verso l'autostrada per andare lontano 6 ore da dove rimanevo. Desideravo solo conforto in questo passaggio improvviso e brusco della mia vita.
Non ho mai chiesto una mano e non l'ho mai avuta. Non so se questo significhi che per avere bisogna chiedere, anche a costo di risultare capricciosi e arroganti.

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