Lasciando agli altri scegliere per non intralciarli, o non ferire i loro sentimenti, non è sempre servito. Gli esseri umani difficilmente sanno quello che vogliono, e quasi mai sanno di quello di cui hanno bisogno, MA SOPRATTUTTO nessuno sa mai se le due cose coincidono.
Il mio ragazzo voleva che restassi nella zona in cui ero, per non sentirsi "costretto" a stare insieme se andavo a rischiare tutto dalle sue parti (non fraintendete, non è uno di quelli che ha qualcosa da nascondere con la distanza, è solo un nerd affezionato troppo alla sua routine di tv, videogiochi e i soliti 4 amici).
Ma credete che se lo avessi assecondato le cose adesso sarebbero andate diversamente? Non penso proprio. Sono felice di non averlo assecondato, perché per una volta le decisioni irremovibili che avevo preso mi hanno portata da qualche parte...altrimenti a quest'ora, a dar retta ai consigli di tutti starei ancora cercando a zonzo senza rigor di logica un posto in cui dormire. E non è così. Sono felice di aver fatto da me e con tanta convinzione.
Ecco, ad esempio la convinzione e la determinazione sono il frutto di idee chiare nella mente (non sempre nel mio caso...a volte sono decisa e basta..per fortuna, perché la mia scarsa autostima mi impedirebbe di prendere molte decisioni altrimenti). Quanta gente ha idee chiare nella vita, che NON mutano il giorno dopo? Non fatevi dire da nessuno quello che potreste fare per loro, perché vi porterebbero nella strada sbagliata, dandovi poi la colpa.
Se non ti assecondo sbaglio, se ti assecondo sbaglio comunque...
Forse è meglio che decido io finché non ti si spanna il cervello.
domenica 7 aprile 2013
2a regola: tira fuori tutto
Ho avuto problemi economici (come un sacco di gente in questo periodo).
Vivevo con mia madre, la mia sorella gemella e la mia sorellina in una casa dove non siamo più riuscite a pagare l'affitto per circa un anno. Riuscire a rimanere in piedi in un nucleo così grande e a badare l'una all'altra sembrava affossarci sempre di più, così ci siamo divise. Per un sacco di anni abbiamo vissuto di stenti, di paura, di fame, di rabbia verso una società che non ti aiuta. Siamo andate diverse volte alla Caritas a chiedere del cibo, dei vestiti, aiuto. Nulla è stato facile, nulla è stato scontato. Ma siamo state forti.
Ho vissuto tutta la vita con mia madre, mia sorella, e la mia sorellina quando è nata. Mi sono trasferita un sacco di volte, non ho legami con i posti o con la gente. Il mio unico mondo, la mia unica costante, era la mia famiglia. Quando ci siamo separate è stata dura, è stata davvero dura, perché non avevo mai immaginato una vita senza di loro, non gliene avevo mai dato un significato.
Pensavo che quella fosse già la difficoltà maggiore che la vita mi presentava (certo, la prima, ma di certo la decisiva nel mio passaggio da ragazza a giovane adulta)...ma non mi aspettavo un'ulteriore separazione.
Il mio ragazzo con il quale stavo da tre mesi, il mio primo ragazzo, aveva deciso che, il peso dei suoi problemi e delle responsabilità che gli portavo decidendo di andare a vivere nel suo stesso paese, fosse un cambiamento troppo forte nella sua vita. Così ha mollato, a una settimana dal mio cambio di vita.
Non ho mai chiesto una mano, non ho mai chiesto aiuto di denaro, con la ricerca di un lavoro o di una casa. Nella vita non ho mai chiesto niente. Non mi aspettavo altro che un abbraccio nel momento in cui avrei salutato con la mano l'auto di mia madre piena delle sue cose e dei ricordi e con la sorellina che si allontanava verso l'autostrada per andare lontano 6 ore da dove rimanevo. Desideravo solo conforto in questo passaggio improvviso e brusco della mia vita.
Non ho mai chiesto una mano e non l'ho mai avuta. Non so se questo significhi che per avere bisogna chiedere, anche a costo di risultare capricciosi e arroganti.
Vivevo con mia madre, la mia sorella gemella e la mia sorellina in una casa dove non siamo più riuscite a pagare l'affitto per circa un anno. Riuscire a rimanere in piedi in un nucleo così grande e a badare l'una all'altra sembrava affossarci sempre di più, così ci siamo divise. Per un sacco di anni abbiamo vissuto di stenti, di paura, di fame, di rabbia verso una società che non ti aiuta. Siamo andate diverse volte alla Caritas a chiedere del cibo, dei vestiti, aiuto. Nulla è stato facile, nulla è stato scontato. Ma siamo state forti.
Ho vissuto tutta la vita con mia madre, mia sorella, e la mia sorellina quando è nata. Mi sono trasferita un sacco di volte, non ho legami con i posti o con la gente. Il mio unico mondo, la mia unica costante, era la mia famiglia. Quando ci siamo separate è stata dura, è stata davvero dura, perché non avevo mai immaginato una vita senza di loro, non gliene avevo mai dato un significato.
Pensavo che quella fosse già la difficoltà maggiore che la vita mi presentava (certo, la prima, ma di certo la decisiva nel mio passaggio da ragazza a giovane adulta)...ma non mi aspettavo un'ulteriore separazione.
Il mio ragazzo con il quale stavo da tre mesi, il mio primo ragazzo, aveva deciso che, il peso dei suoi problemi e delle responsabilità che gli portavo decidendo di andare a vivere nel suo stesso paese, fosse un cambiamento troppo forte nella sua vita. Così ha mollato, a una settimana dal mio cambio di vita.
Non ho mai chiesto una mano, non ho mai chiesto aiuto di denaro, con la ricerca di un lavoro o di una casa. Nella vita non ho mai chiesto niente. Non mi aspettavo altro che un abbraccio nel momento in cui avrei salutato con la mano l'auto di mia madre piena delle sue cose e dei ricordi e con la sorellina che si allontanava verso l'autostrada per andare lontano 6 ore da dove rimanevo. Desideravo solo conforto in questo passaggio improvviso e brusco della mia vita.
Non ho mai chiesto una mano e non l'ho mai avuta. Non so se questo significhi che per avere bisogna chiedere, anche a costo di risultare capricciosi e arroganti.
1a regola: sii onesta
Se molte cose sono andate a rotoli o non sono andate come avrei voluto dev'esser stato per la mia mancanza di onestà.
Sono una persona onesta di carattere, forse per questo il fatto che non lo sia stata solo in certe occasioni ha fatto di me un bersaglio facile della sfortuna. Chi mente per natura sa bene quel che vuole, e sa come ottenerlo. Io invece per mantenere vicino a me la persona che amavo non sono stata onesta, non sono stata capace di dirgli quello che poteva non piacermi, quello che avrei preferito, spiegare le mie delusioni, imporre il mio carattere, le mie preferenze.
Avrei dovuto imporre me stessa quanto lui faceva con se stesso.
Due pesi, due misure. Io avevo messo un peso troppo leggero che non valeva quanto il suo e mi è rimasto solo amaro in bocca per non esser riuscita a dire sempre quello che pensavo.
Ma era la prima volta... non si può imparare se non da quella.
Sono una persona onesta di carattere, forse per questo il fatto che non lo sia stata solo in certe occasioni ha fatto di me un bersaglio facile della sfortuna. Chi mente per natura sa bene quel che vuole, e sa come ottenerlo. Io invece per mantenere vicino a me la persona che amavo non sono stata onesta, non sono stata capace di dirgli quello che poteva non piacermi, quello che avrei preferito, spiegare le mie delusioni, imporre il mio carattere, le mie preferenze.
Avrei dovuto imporre me stessa quanto lui faceva con se stesso.
Due pesi, due misure. Io avevo messo un peso troppo leggero che non valeva quanto il suo e mi è rimasto solo amaro in bocca per non esser riuscita a dire sempre quello che pensavo.
Ma era la prima volta... non si può imparare se non da quella.
Be Stronger
Vi capita mai di esser talmente stanchi di tutto da voler solo tenere gli occhi chiusi per molto molto tempo?
Mi sento sola, e ho bisogno di raccontare a qualcuno quello che sto passando...
Mi sento sola, e ho bisogno di raccontare a qualcuno quello che sto passando...
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